Vella nun'è disse lu porcu
Uno dei proverbi che mi son sentito mille volte ripetere è stato: vello nun'è disse lu porcu sopra lu tavolaccio! (Bella non è disse il porco sopra lo scannatoio).
E allora vorrei principiare questo viaggio proprio da Recanati perché dall'ermo colle intravedo gli interminati spazi della campagna marchigiana. E mi sovviene, anche l'eterno, ma allo stesso tempo lo spartito di Piovene e il taccuino di Zanasi che mezzo secolo fa di queste terre hanno fatto mirabili ritratti. Piovene - e lo dirò meglio a proposito dell'Emilia e della Romagna - annota il dato agricolo e trova che vi è comunque una povertà dignitosa, Zanasi invece esalta i progressi fatti dalla cultura, dalla coltura e dalla tecnologia agricola che perfino i calanchi è riuscita a coltivare. L'agricoltura è certo una dominante dello sviluppo di queste terre e anche se non tutti gli economisti sono d'accordo - già che ci tocca comunque ragionare di Pil - è stata comunque un archetipo, poiché ancora oggi se guardiamo allo sviluppo industriale possiamo rintracciare forme di organizzazione del lavoro che discendono da come veniva coltivata la terra…..
da un racconto di Carlo Cambi

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